Barriere architettoniche: le soluzioni Ilma Stand e come funziona il bonus 2026

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Un gradino all’ingresso, un dislivello ad un evento o una scala senza alternative bastano a rendere inaccessibile una casa, un condominio o un luogo pubblico. Eliminare le barriere architettoniche non è solo un obbligo normativo, è un diritto di ogni cittadino.

Chi affronta il problema si pone di solito due domande: quale soluzione scegliere e se si può detrarre la spesa. Le detrazioni nel 2026 sono cambiate: fino al 31 dicembre 2025 gli interventi per le barriere architettoniche rientravano nel bonus al 75%, che dal 2026 non è più valido. Il riferimento torna a essere il bonus ristrutturazioni, con aliquote più basse. 

Le soluzioni ILMA per l’abbattimento delle barriere architettoniche

Rampe modulari

Le rampe modulari sono la soluzione più versatile ed economica per superare dislivelli importanti, sia in ambienti aperti che chiusi. Le rampe ILMA sono strutture metalliche prefabbricate, pensate per superare scale, gradini e ostacoli di vario tipo. La pendenza, non superiore all’8%, e il grigliato antisdrucciolo le rendono sicure anche con condizioni metereologiche avverse.

I loro punti di forza sono la struttura leggera e la facilità di trasporto, inoltre non servono opere murarie o fondazioni, grazie all’assemblaggio prevalentemente con unioni bullonate che richiedono poco tempo. Sono in acciaio zincato e sono disponibili in varie lunghezze per adattarsi agli edifici e a chi deve transitare.

Tutte le rampe ILMA sono progettate in conformità alle leggi vigenti in materia come DM 2018, ed in possesso della marcatura CE come da direttiva europea 89/106/CEE, e DPR n.246/93.

 

Rampe mobili pieghevoli

Quando il dislivello è contenuto si può pensare ad una soluzione temporanea. Le rampe mobili pieghevoli sono strutture leggere in alluminio, con piano di calpestio in lamiera di alluminio mandorlata per offrire la sicurezza dell’antiscivolo. 

Sono composte da due parti richiudibili per installazioni frequenti, trasporto facile e stoccaggio in poco spazio. Disponibile nella versione standard di larghezza pari a 90 cm e lunghezza pari a 2,0 m, è possibile personalizzarla su richiesta.

È la scelta ideale per accessi occasionali o quando serve spostare la rampa da un punto all’altro.

Pavimentazioni modulari

Se le barriere architettoniche sono causate da un percorso irregolare più che un dislivello, entra in gioco pavimento rapido, un pavimento modulare, robusto e solido, adatto a qualunque utilizzo. È una struttura componibile, in acciaio zincato a caldo e piano di calpestio in legno multistrato ignifugo. Ogni modulo di dimensione 1.25×1.25m, si affianca agli altri moduli attraverso un semplice sistema modulare ad incastro brevettato da ILMA per ottenere la pavimentazione nella configurazione desiderata. La pavimentazione è poi dotata di sistema di regolazione per il livellamento e la messa in quota. La pavimentazione è progettata assai robusta per sopportare carichi distribuiti fino a 600kg/mq. .

 

Si può usufruire del bonus per l’abbattimento delle barriere architettoniche?

Una volta individuata la soluzione, rimane da capire come inquadrarla dal punto di vista fiscale. 

Il bonus ristrutturazioni riguarda gli immobili residenziali: abitazioni, pertinenze e parti comuni dei condomìni. Sono esclusi gli edifici a destinazione produttiva, commerciale e direzionale. 

Tra i lavori agevolabili la guida dell’Agenzia delle Entrate cita espressamente “il rifacimento di scale ed ascensori, l’inserimento di rampe interne ed esterne agli edifici e di servoscala o di piattaforme elevatrici “.  

Per questo la rampa modulare fissa è la soluzione che si collega meglio alla detrazione. Per rampe pieghevoli, pedane e strutture su misura serve più prudenza. La detrazione spetta per i lavori eseguiti sull’immobile, non per il semplice acquisto di strumenti, quindi la valutazione va quindi fatta caso per caso con un tecnico.

Il bonus ristrutturazioni 2026 in sintesi

Quanto si può detrarre?

Per le spese sostenute, la detrazione 2025-2026 è:

Il limite di spesa è di 96.000 euro per unità immobiliare, con detrazione ripartita in 10 quote annuali di pari importo. Dal 2027 le aliquote sono previste in calo, al 36% per l’abitazione principale e al 30% negli altri casi.

Chi può richiederlo?

La detrazione per l’abbattimento delle barriere architettoniche spetta a chi possiede o detiene l’immobile e sostiene effettivamente la spesa. In sostanza: 

Nei condomìni spetta ai singoli condòmini in base alla quota sostenuta. Non serve che nell’immobile viva una persona con disabilità.

Quali interventi rientrano?

Come ottenere la detrazione?

È necessario verificare prima dell’inizio dei lavori la regolarità dell’immobile, la corretta classificazione dell’intervento e gli eventuali adempimenti edilizi richiesti. Poi bisogna pagare le spese con bonifico bancario o postale (con causale, codice fiscale del beneficiario e partita IVA dell’impresa), si conservano fatture e documentazione, si fanno le comunicazioni ad ASL o ENEA solo se previste e si indica la spesa nella dichiarazione dei redditi. Sconto in fattura e cessione del credito non sono normalmente disponibili, salvo deroghe.

Una volta sostenute le spese, la detrazione viene utilizzata nella dichiarazione dei redditi e ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

Vuoi capire quale soluzione fa per te?

Eliminare le barriere architettoniche in modo semplice e duraturo richiede la soluzione giusta, e scegliere non è sempre facile. 

Affidati a Ilma Stand per trovare quella migliore: contattaci.