Detrazioni fiscali per abbattimento barriere architettoniche: quali sono e come richiederle

 In Barriere Architettoniche

Le barriere architettoniche purtroppo sono una realtà con le quali persone con deficit visivi o di deambulazione devono fare quotidianamente conto.
La cronaca periodicamente ci informa delle difficoltà quotidiane incontrate da queste persone, come nel caso del centro storico di Bologna difficilmente accessibile per chi ha delle limitazioni. Per fortuna il fisco ha previsto delle agevolazioni per l’acquisto e implementazione di installazioni che riducono la portata delle barriere architettoniche: abbiamo quindi anche buone notizie, come la storia di Emo Gruppioni il disabile che da 15 anni non riesce a uscire di casa e che ora finalmente potrà farlo, siccome il suo condominio potrà installare l’ascensore con il bonus 110%.

Molte volte comunque le persone disabili hanno esigenze particolari di spostamento che gli ambienti cittadini non sono di propria natura predisposti a soddisfare, ma soltanto con appositi interventi. Interventi spesso costosi, che condomini e amministrazioni cittadine spesso rimandano in attesa di trovare fondi necessari.

Quali sono le agevolazioni fiscali a disposizione dei cittadini per rimuovere le barriere architettoniche che ostacolano la visita dei disabili?

Le agevolazioni fiscali per abbattere le barriere architettoniche

L’Iva agevolata al 4% si applica per l’acquisto di mezzi necessari alla deambulazione e al sollevamento dei disabili (es. servoscala) e per acquistare sussidi tecnici e informatici rivolti a facilitare l’indipendenza dei portatori di handicap.

Per lavori di ristrutturazione edilizia sugli immobili finalizzati a rimuovere le barriere architettoniche è possibile usufruire della detrazione Irpef.
La detrazione si ripartisce in dieci quote annuali di pari importo, nell’anno in cui si eroga la spesa e in quelli successivi.

La percentuale di detrazione è di:

  • 36% da calcolare su un importo massimo di 48.000 euro, per le spese effettuate dal 1° gennaio 2022.
  • 50% da calcolare su un importo massimo di 96.000 euro, se la spesa è sostenuta nel periodo compreso tra il 26 giugno 2012 e il 31 dicembre 2021

L’Agenzia delle Entrate ci informa che per gli interventi rivolti all’eliminazione delle barriere architettoniche è possibile fruire di una detrazione ai fini Irpef da ripartire in dieci quote annuali di pari importo, nell’anno in cui è sostenuta la spesa e in quelli successivi.

Spese per eliminazione delle barriere architettoniche – Quali rientrano?

  • Spese per realizzare ascensori e montacarichi
  • realizzazione di strumenti che favoriscono la mobilità interna ed esterna di persone con handicap gravi (es. robotica)
  • Sostituzione di gradini con rampe, se conformi alle prescrizioni tecniche relative all’abbattimento delle barriere architettoniche
  • Sostituzione di gradini con rampe, sia negli edifici che nelle singole unità immobiliari

Per lo svolgimento di servizi funzionali a questi lavori si applica IVA agevolata del 4% anziché quella ordinaria, come nel caso delle piattaforme elevatrici come servoscala (che permettono alle persone con limiti negli spostamenti a superare le barriere architettoniche), le poltrone e i veicoli per inabili e minorati non deambulanti.

Devi sapere inoltre che la detrazione:

  • è concessa solo per interventi sugli immobili finalizzati a favorire la mobilità interna ed esterna del disabile.
  • non è fruibile in contemporanea alla detrazione del 19% prevista per le spese sanitarie riguardanti i mezzi necessari al sollevamento del disabile
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